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I lavori pubblici: le novità

by admin, giugno 13, 2014

La normativa sui lavori pubblici è una materia molto vasta e complessa. Ciò dipende dal fatto che essi coinvolgono strutture disparate che includono scuole, biblioteche, palazzi comunali, giardini pubblici, uffici ed ogni tipo di edificio fruito dal cittadino. In base alla gestione delle suddette costruzioni, vengono coinvolti i Comuni in primis ma anche province, regioni ed anche lo stesso stato.

A complicare la situazione intervengono anche i continui emendamenti apportati alle procedure. Il mancato aggiornamento porta all’esclusione dalle gare d’appalto con gravi danni economici per le ditte partecipanti.
Recentemente la normativa è stata nuovamente ritoccata in diversi punti specialmente sotto il governo Monti compreso il cosiddetto Decreto sviluppo e la manovra finanziaria conosciuta come Salva Italia entrambe del 2011. Diversi articoli del Codice dei contratti sono stati emendati cambiando significativamente la panoramica sulla normativa dei lavori pubblici, come conferma l’avvocato di Bologna Giampiero Martini.

avv. Martini

La prima novità riguarda l’ingresso delle piccole e medie imprese nel mercato degli appalti pubblici e la suddivisione in lotti degli appalti se ci sono i presupposti e se conviene dal punto di vista economico. Anche nella realizzazione di grandi strutture, quindi, deve essere garantita la partecipazione dei piccoli imprenditori per dare loro la possibilità di immettersi in un mercato più grande e redditizio. Sono state, inoltre, precisate le cause di esclusione in modo da non esserci fraintendimenti.

Tali cause sono anzitutto i mancati adempimenti alle procedure che danno la possibilità di partecipare alle gare d’appalto puntando l’attenzione soltanto su un particolare che sembra banale ma che in realtà è di grande importanza: le modalità di chiusura dei plichi. E’ di somma importanza per garantire la segretezza delle offerte e deve esserci la certezza matematica che essi non siano già stati aperti. Non ci sono altri impedimenti alle partecipazioni agli appalti che nel passato hanno reso difficile la materia.

Per quanto riguarda i cosiddetti Criteri per la scelta migliore, ci troviamo in un campo più difficile. Il fatto che nel passato si parlasse di offerta migliore indicando la più economica, poteva favorire l’abitudine di scendere sotto i minimi salariali favorendo sfruttamento e lavoro nero. Nonostante il dibattito che ha suscitato la normativa, non si è approdati, però, a nulla di concreto per cui alla fine si è dovuto abrogare il comma dell’articolo. L’abrogazione ha portato a ricorrere alle norme preesistenti riguardo la sicurezza sul lavoro e la salvaguardia dei diritti dei lavoratori.

Per quanto riguarda le Caratteristiche delle concessioni di lavori pubblici, si punta all’incentivazione dell’impiego di capitali privati per realizzare opere pubbliche.
Inoltre, viene posta in primo piano l’importanta dell’utilizzo e della valorizzazione degli immobili, particolare che rientra nelle norme per l’approvazione del progetto. E’ cambiata anche la normativa riguardo le concessioni finanziarie. Se prima quelle superiori ad un miliardo di euro dovevano durare fino a 30 anni, adesso questo lasso di tempo si è esteso enormemente raggiungendo i 50 anni. Questo emendamento è stato fatto al fine recuperare il capitale investito è ristabilire un adeguato equilibrio a livello economico.

Si ritiene indispensabile, dunque, conoscere tali emendamenti al fine di concorrere alle gare d’appalto per le opere pubbliche.

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