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Quali sono i diversi tipi di sbiancamento dentale?

by admin, giugno 10, 2015

Ritrovare il sorriso è possibile

Denti più bianchi e un sorriso luminoso: meglio scegliere metodi fai-da-te o rivolgersi a un dentista? Ogni trattamento ha pro e contro, che dipendono dallo stato di salute e dalla situazione di partenza dei denti, dal risultato che si desidera ottenere e dalla durata degli effetti, e dalla disponibilità economica. Spesso i denti appaiono ingialliti o macchiati da nicotina, liquirizia, caffè. Anche alcuni medicinali, come gli antibiotici o quelli per bambini a base di fluoro, possono dare ai denti un fastidioso colorito giallognolo.

I trattamenti fai-da-te

Sono di diverso tipo e permettono di ottenere risultati differenti. Si parte da dentifrici, in vendita in farmacia o al supermercato, che contengono sostanze abrasive o chimiche. Costano pochi euro e gli effetti sono legati all’uso quotidiano.

Sono prodotti da banco anche le strisce sbiancanti, che contengono perossido di idrogeno, e il gel da applicare sui denti. Il costo è sempre contenuto. Si tratta di tecniche che permettono di ottenere al massimo una o due tonalità e quindi indicate per situazioni non gravi. I risultati durano da sei mesi a un anno, per le strisce, e al massimo sei mesi per il gel.

Lo sbiancamento con mascherina a casa

Lo sbiancamento dentale viene effettuato applicando ai denti una mascherina che viene riempita di gel a base di perossido di idrogeno. La mascherina permette di far agire il gel più velocemente e con maggiore efficacia rispetto ai trattamenti fai-da-te con un prodotto da banco. La concentrazione viene decisa dal dentista in base alle esigenze del paziente. Si ottengono risultati fino a 15 tonalità, con una durata da due a quattro anni. La mascherina deve essere portata due ore al giorno per 12 giorni o di notte quando si va a dormire. Il costo va dai 400 ai 500 euro.

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Lo sbiancamento “in office”

Il trattamento con mascherina nello studio dentistico è simile a quello da fare a casa, anche se i tempi si riducono a un paio di sedute da un’ora circa ciascuna. Anche con questa modalità il risultato è immediatamente evidente e dura fino a 4 anni. E’ possibile ridurre ulteriormente i tempi delle sedute con la procedura di attivazione, tramite una luce a led. I costi vanno dai 500 ai 600 euro per lo sbiancamento “in office”, e arrivano a 700 euro con l’attivazione luminosa. Lo sbiancamento è un trattamento efficace, ma non definitivo: dopo un po’ di anni è necessario ripeterlo.

L’igiene dentaria

Prima dello sbiancamento è necessario sottoporsi a un intervento di igiene nello studio del dentista per la rimozione del tartaro. E’ preliminare all’apposizione della mascherina. Il costo è di 70 euro e va ripetuto una volta l’anno. L’importante poi è comunque trovare il trattamento sbiancamento dentale al miglior costo, un costo equo che permetta a tutti di poter usufruire di questo tipo di trattamento dentale. 

Rischi ed effetti collaterali

Se si sceglie di affidarsi a un professionista serio, sono praticamente ridotti a zero. Le parti molli della bocca vengono protette prima di applicare la mascherina. Non ci sono fastidi o bruciori. I risultati sono subito evidenti. Non è richiesto alcun “follow-up”. Il paziente che si è sottoposto a sbiancamento deve semplicemente lavarsi i denti con regolarità due o tre volte al giorno con un comune dentifricio.

Scegliere sempre la qualità

Trattandosi di salute dei denti, è importante contare sempre sulla consulenza di un professionista che sappia fornire i migliori consigli. Inoltre, ci potrà informare con serietà sugli effetti che possiamo verosimilmente ottenere, senza vendere facili illusioni.

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